La Rosa

Le rose che hanno dato inizio alla coltivazione costituivano una bassa siepe al bordo della strada di Magliano, vicino a una vecchia casa contadina. Per anni non siamo stati in grado di identificare questa varietà, ma pensavamo che potesse appartenere al gruppo delle rose galliche, sia per il portamento che per la forma della foglia e del fiore. Ci era sembrato di riconoscerla nella collezione nazionale delle rose galliche a La Cour de Commer, in Francia, dove una rosa molto simile era identificata come ibrido tra Rosa gallicaRosa multiflora. Solo di recente una vivaista, appassionata conoscitrice di antiche varietà, ci ha dato un’indicazione che sembra essere quella giusta: potrebbe trattarsi della varietà “Duc de Cambridge”, indicata in genere come ibrido di rosa damascena. Ma una identificazione sicura ancora non c’è. In Toscana si trova di rado, ma è presente sia nel Chianti fiorentino che nel Senese, dove è conosciuta come “rosa degli orti”, poiché si piantava come bordura intorno all’orto. La sua caratteristica peculiare è di avere un fortissimo e fresco profumo tipico di rosa, che non può essere paragonato a nessun altro profumo, diverso da quello agrumato delle rose tea e da quello piacevolmente passito della rosa bulgara. I fiori, abbondantissimi, sono stradoppi e abbastanza grandi, di un intenso rosa cremisi che schiarisce con l’invecchiamento del fiore: spesso presentano un occhio di gemme verdi piuttosto appariscente al centro. I fusti sono robusti, molto spinosi, eretti o piegati sotto il peso di fioriture molto abbondanti e il cespuglio non ha un’aria molto ordinata, ma un aspetto pieno e piacevolmente scarruffato. Le foglie sono di un verde non molto intenso, opache, dall’aspetto ruvido. Il cespuglio è grande, con rami che possono raggiungere anche altezze di circa 2 metri. Fiorisce solo a cavallo tra il mese di maggio e quello di giugno e non fa bacche. E’ sensibile alla ruggine, resistente al mal bianco e agli afidi, estremamente rustica. Si riproduce da sola con numerosi polloni, che con gli anni possono farle ricoprire estese aree di terreno. Ha un ottimo adattamento al clima e al terreno del Chianti e resiste molto bene alla siccità.